Quanto è social il #Contebis

Dopo la fiducia ottenuta in entrambi i rami del Parlamento, il Governo Conte Bis è ufficialmente realtà. Ma come si posizionano sui social i membri del nuovo esecutivo? La promessa discontinuità con il precedente Governo – i cui massimi esponenti si sono caratterizzati per un uso frenetico delle piattaforme online – emergerà anche nello stile comunicativo? Abbiamo analizzato la presenza social del rientrante premier Conte e dei suoi Ministri: la composizione delle loro fanbase, le piattaforme su cui si concentrano, le interazioni generate e i temi più trattati, per ottenere una fotografia utile ai fini di attività advocacy.

Primo dato: la quasi totalità dei 22 esponenti del Governo Conte Bis è presente e attiva su almeno una piattaforma social. L’unica eccezione è rappresentata da Luciana Lamorgese, neo Ministra dell’Interno, che non possiede profili propri (aspetto subito molto commentato, per la netta contrapposizione con l’attivismo social del precedente inquilino del Viminale Matteo Salvini).

Il canale preferito è Twitter – il 91% dei Ministri, 20 su 22, ha un profilo da cui cinguettare – mentre Facebook è adottato come strumento di comunicazione dall’82% dei membri del nuovo Esecutivo (18 su 22) e Instagram è tuttora, seppur di poco, il social meno usato (17 su 22, il 77%).


La top 3 dei più seguiti della nuova compagine governativa è composta da Luigi Di Maio, neo Ministro degli Esteri (3,7 milioni di follower complessivi), il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte (1,8 milioni) e Dario Franceschini, che rientra alla Cultura (502.000). Franceschini è, tuttavia, l’esponente del nuovo Governo meno attivo in assoluto sui social – solo 34 i post condivisi negli ultimi sei mesi – al contrario di Conte e Di Maio che con rispettivamente 1.400 e 1.200 uscite risultano i più assidui nella pubblicazione sulle piattaforme online.

 

Piattaforme e pubblici
Analizzando il seguito su ciascuna piattaforma social salta all’occhio un dato: i ministri del Movimento 5 Stelle hanno una fanbase complessiva maggiore rispetto a quelli del Partito Democratico (4,32 milioni di follower contro 812mila), risultando molto forti su Facebook (storico primo social del Movimento) e Instagram, lasciando Twitter decisamente in secondo piano. È sulla piattaforma fondata da Mark Zuckerberg, infatti, che si concentra la fetta più consistente (62%) del seguito dei ministri cinquestelle.

 

Twitter, invece, è stato il social primario per il PD fin dai tempi dell’ascesa di Matteo Renzi: una scelta sinonimo di un’impostazione di comunicazione meno di massa e più indirizzata a una cerchia di giornalisti, decisori e utenti che seguono attivamente l’attualità. Un’impostazione che si riflette tuttora nella fanbase dei democratici presenti al Governo, composta per il 75% proprio da utenti Twitter. Spiccano, da questo punto di vista, i dati di Lorenzo Guerini alla Difesa (92% da Twitter, addirittura assente da Facebook), Franceschini (per l’87% su Twitter) e Roberto Gualtieri all’Economia (73% su Twitter).

Nel nuovo Governo Instagram è utilizzato maggiormente dai big come Di Maio, Conte, Alfonso Bonafede, seguiti da Paola Pisano all’Innovazione, Sergio Costa all’Ambiente ed Elena Bonetti alla Famiglia. Il social principe delle immagini resta, finora, il meno sfruttato dal nuovo Esecutivo.

 

Di Maio-Conte: sfida per la leadership
C’è un altro dato che emerge con evidenza dall’analisi delle fanbase e delle performance su Facebook, Twitter e Instagram: ed è che nel Conte Bis la partita per la supremazia social è una sfida a due, Conte e Di Maio. Sono loro i membri del Governo che pubblicano più contenuti, che possono contare sul seguito maggiore e che sono in grado di suscitare i maggiori volumi di engagament (restando all’ultimo semestre, sono 17 milioni le interazioni generate dai post di Di Maio, 7,2 milioni quelle di Conte).

Ordini di grandezza che collocano il rientrante Presidente del Consiglio e il suo ex vice, ora Ministro degli Esteri, in un campionato a parte rispetto a tutti gli altri esponenti dell’Esecutivo, con una capacità potenziale, dunque, di imporre l’agenda e far sentire il proprio peso su qualunque tema.

Con Salvini – vero top influencer del Governo Conte 1 – fuori dall’Esecutivo, la sfida per leadership comunicativa del Conte Bis sarà, insomma, una sfida tutta interna all’area di Governo legata al Movimento, a cui il Preisidente del Consiglio, pur avendo rafforzato il suo posizionamento super partes, continua a fare riferimento. Lo stesso premier, peraltro, ha negli ultimi mesi registrato una crescita consistente delle proprie performance social e può quindi candidarsi seriamente a colmare il divario che tuttora lo separa da Di Maio, per affermarsi definitivamente – anche sui social – come agenda setter. Chi la spunterà?

Sulla sponda PD del Governo si fatica a intravedere chi potrebbe contendere tale leadership. Come già visto, l’esponente democratico che può contare sulla fanbase più cospicua, Franceschini, è anche il meno attivo sui social. Il Ministro della Cultura appare come una sorta di leader ombra del Partito Democratico tra le fila del Governo (che, come sappiamo, ha contribuito più di tutti a far nascere); sarà anche in grado di riattivare e mobilitare il suo mezzo milione di follower? Dietro di lui per dimensioni della fanbase c’è Teresa Bellanova, con poco più di 101milla follower: un ordine di grandezza, al momento, oltre 10 volte inferiore ai big cinquestelle.

Fuoco amico, fuochi nemici
Come è noto, il nuovo Governo nasce tra significativi scetticismi e con la forte esigenza di legittimarsi presso un’opinione pubblica ancora da convincere della bontà del progetto. Una partenza in salita, anche perché – a differenza del “Governo del cambiamento” – il Conte Bis inizia la sua avventura privo di una cornice narrativa e di un messaggio forti. Al contrario, le opposizioni appaiono battagliere e capaci di mobilitare un’ampia e attiva base social. Tutto fa pensare, quindi, che la vera battaglia per dettare i temi all’ordine del giorno il nuovo Esecutivo dovrà combatterla soprattutto all’esterno. Da questo punto di vista possiamo individuare almeno tre potenziali minacce.

La prima, e più poderosa, è senza dubbio costituita dalla coppia Matteo Salvini-Giorgia Meloni. Il leader della Lega resta il politico italiano con il maggiore seguito social (in totale 6,8 milioni di utenti). La nascita del nuovo Governo ha rinsaldato l’asse di centrodestra con Meloni, che a sua volta può contare su una fanbase da 2,4 milioni di follower. Proprio la presidente di Fratelli d’Italia – che è in crescita di consensi e ha in questo mese toccato il 7,3% nei sondaggi, scavalcando sempre più nettamente Forza Italia, scesa al 6,5% – sta rafforzando la sua incisività e capacità e si è affermata come top influencer in occasione della manifestazione contro la nascita del Conte Bis, nel giorno della fiducia alla Camera, accompagnata dall’hashtag #VogliamoVotare. Unendo le forze anche sui social, i due “campioni” della destra sovranista potranno mettere forte pressione al nuovo Esecutivo.

Il secondo focolaio è rappresentato da Matteo Renzi: protagonista della crisi agostana grazie all’inaspettata apertura che ha spianato la strada all’accordo PD-M5S, l’ex segretario democratico è il vero convitato di pietra del Conte Bis. In queste settimane i retroscena giornalistici gli attribuiscono i più svariati piani per ritrovare definitivamente la sua centralità, dalle grandi manovre per risucchiare nella sua orbita il Gruppo Misto al Senato fino al lancio di un nuovo partito. Come spenderà il suo “tesoretto” social da 4,8 milioni di utenti?

Infine, la “carta matta” del mazzo di carte della politica italiana: Beppe Grillo. Tuttora secondo leader più seguito sui social in Italia (4,9 milioni di follower), il Garante del Movimento 5 Stelle nelle settimane più calde della crisi, ha rotto un lungo silenzio ed è tornato a sorpresa a farsi sentire, con un endorsement di peso a sostegno dell’accordo M5S-PD. Quale atteggiamento manterrà nei confronti della nuova creatura?

 

Le issue
In occasione del discorso con cui ha chiesto la fiducia alla Camera dei Deputati, Giuseppe Conte ha identificato tre priorità programmatiche per l’azione del nuovo Governo: l’ambiente, il fisco e il lavoro. C’è quindi da aspettarsi che anche sui social gli esponenti della nuova compagine governativa dedicheranno particolare impegno al presidio di queste tematiche. Da questo punto di vista, numerosi sono gli interrogativi aperti.

Innanzitutto, chi emergerà come top influencer tematico? Saranno i due “big” a spendersi a tutto campo, o sceglieranno di lasciar parlare gli “specialisti”, con una differenziazione per competenze – come è accaduto, durante il Conte 1, proprio con il Ministro Sergio Costa rispetto al tema dell’ambiente?

Partito Democratico e Movimento 5 Stelle adotteranno una linea condivisa e, quindi, anche messaggi comuni, o sarà competizione aperta? O, ancora, i temi si riveleranno terreno di scontro in cui emergeranno divergenze programmatiche tra i due partiti di Governo? Infine, quali saranno i toni scelti per la declinazione dei messaggi?

La partita è più che mai aperta.

(Per visualizzare l’analisi social approfondita clicca qui)

A cura di @AliceBlangero@paolo_bovio

 

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