Sanremo è Sanremo, anche sui social

Sanremo è sempre più social. L’analisi delle conversazioni intorno all’edizione 2019 lo conferma: il Festival della canzone italiana non è solo l’appuntamento più atteso e seguito della programmazione televisiva nostrana, ma anche il principe del second screen, in grado di generare volumi di interazioni sulle piattaforme social come nessun altro evento di spettacolo. Da lunedì 4 a domenica 10 febbraio solo su Twitter sono state più di un milione e mezzo le uscite collegate alla 69esima edizione del “festivàl”: un dato che ribadisce il trend di crescita registrato negli ultimi anni. Ma vediamo i dati nel dettaglio.

Gli hashtag

Nella settimana del concorso è stato #Sanremo2019 l’hashtag più utilizzato: ben 1.600.000 i tweet (lo scorso anno #Sanremo2018 aveva raccolto 1.566.000 menzioni), pubblicati da 46.000 utenti unici, capaci di generare un engagement complessivo di 4.200.000 uscite. A seguire #Saremo19 con 93.500 menzioni e #Sanremo con 42.300.

I picchi

Da uno sguardo all’andamento delle conversazioni si nota come i picchi social corrispondano agli orari della diretta dal Festival. Unica eccezione domenica 10 febbraio: le discussioni sull’assegnazione del primo posto al cantautore milanese Mahmood e la polemica politica che ne è seguita sono continuate per tutto il corso della giornata.


La notte della finalissima corrisponde anche alla concentrazione più alta di uscite social: a cavallo tra sabato 9 e domenica 10 febbraio sono state in tutto 670.600, di cui ben 101.100 nel momento di massimo picco. Il tweet di maggiore successo? Quello con cui Loredana Bertè ha voluto ringraziare i fan dell’affetto tributatole, nonostante la mancata vittoria.

Sul secondo gradino del podio per volumi di engagement suscitato la prima serata del concorso, tra martedì 5 e mercoledì 6 febbraio, in cui sono stati 285.800 i cinguetti, tra cui spicca il top tweet di Moro seduto. Nel corso della seconda, terza e quarta serata del festival sono stati pubblicati rispettivamente 275.800, 228.220 e 227.400 tweet.

La polemica politica

L’edizione numero 69 di Sanremo sarà ricordata – oltre che per le novità nel regolamento e per i duetti stellari andati in scena sul palco dell’Ariston – per le polemiche innescate dalla vittoria di Mahmood. Polemiche che fin dai primi minuti dopo la sigla finale del Festival hanno assunto un sapore decisamente politico: la scelta della giuria tecnica, che ha ribaltato il voto popolare per il giovane cantautore Ultimo in favore del rapper di padre egiziano e madre sarda è stata infatti contestata, seppur implicitamente, da Matteo Salvini su Twitter (così come suoi suoi canali Facebook e Instagram). Le parole del ministro dell’Interno hanno surriscaldato il tono delle conversazioni: gli utenti si sono divisi tra chi si è ritrovato nella perplessità espressa da Salvini e chi, all’opposto, si è schierato a sostegno di Mahmood, improvvisamente eletto a simbolo di un’Italia sempre più interculturale (è il caso, per esempio, di Laura Boldrini).

I top influencer

L’eco della coda polemica – musicale e politica – di Sanremo 2019 risuona anche nei tweet degli influencer che hanno generato i volumi maggiori di engagement: il cinguettio che ha suscitato più interazioni in assoluto è quello con cui Francesco Facchinetti ha puntato il dito contro i giornalisti della sala stampa per le (eufemismo) parole poco gentili all’indirizzo del trio Il Volo, risultato terzo nella classifica finale. Al secondo posto Frank Matano, che ha voluto dire la sua nella polemica sulle origini “meticce” del primo classificato Mahmood (Mia madre è americana. V’incazzate se l’anno prossimo vinco Sanremo? #sanremo2019), terzo Ermal Meta che ha twittato il proprio sostegno al collega cantautore e compagno di duetto Simone Cristicchi.

La mappa social di Sanremo 2019

È il Lazio la Regione italiana in cui si è twittato di più su Sanremo 2019: 967.000 le uscite social registrate. Seguono la Lombardia con 153.700 e la Campania con 74.200, poi Sicilia (64.300), Puglia (46.500), Emilia-Romagna (44.500), Piemonte (44.500), Toscana (36.300) e Liguria (22.100).

Dati a cura di @AliceBlangero, analisi a cura di @paolo_bovio

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