Quanto è social il Governo del Cambiamento? I numeri e i temi online

Durante il periodo estivo avevamo analizzato le pagine Facebook, Twitter e Instagram dei Ministri della Repubblica. Abbiamo deciso di aggiornare i dati per stilare una vera e propria classifica di fine anno sull’attitudine social del Governo. Non solo, abbiamo anche evidenziato i temi discussi maggiormente online in questa seconda fase, in modo da orientarci meglio rispetto a quelle che sono le nuove priorità e le prese di posizione.

Il primo dato che salta all’occhio è che i ministri più tecnici hanno scelto di non avere alcun profilo social. Ad oggi, infatti, mancano ancora all’appello Savona, Tria e Moavero Milanesi, i quali non hanno seguito l’esempio di Bussetti, che è stato l’ultimo ad aprire i suoi canali. Tutti gli altri sono presenti e discretamente attivi, sia dal punto di vista della fanbase sia da quello dell’engagement.

 

Matteo Salvini conserva il podio con 3.328.148 fan su Facebook, 931.040 follower su Twitter e 1.058.956 seguaci su Instagram. A tallonarlo Luigi di Maio, seguitissimo soprattutto su Facebook con 2.145.313 fan, e all’ultimo posto il Premier Conte che, nonostante la più recente apertura degli account social, si difende discretamente. Premio di consolazione, invece, per Alberto Bonisoli, che occupa la parte più bassa della classifica.

In termini di engagement, chi è più in grado di coinvolgere la rete è ancora una volta Il Ministro dell’Interno, che su questo dato distanzia notevolmente tutti i componenti della squadra. Nello specifico, su Facebook raggiunge volumi eccezionali: 9.000.000 di interazioni nell’arco di quasi due mesi per 608 post. Il motivo va ricercato nel fatto che “il Capitano” è sempre online. Anche per il secondo e il terzo posto si replica la tendenza del grafico della fanbase. Di Maio, questa volta molto lontano da Salvini, realizza 196 post, 47 tweet e pubblica 78 contenuti su Instagram, mentre Conte sceglie di affidare la sua comunicazione online a Facebook registrando 819.200 interazioni.

Il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Gian Marco Centinaio conferma la sua grande attività sui social anche in questi mesi invernali, superando ancora una volta il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali per numero di contenuti pubblicati, specialmente su Twitter (318).

Per quanto riguarda i temi di cui il Governo si è occupato in questo arco di tempo, l’approvazione del Documento di Economia e Finanza scioglierà i nodi più significativi, tra tutti gli attesissimi Quota 100 e Reddito di Cittadinanza.
Nel mese di novembre l’Esecutivo ha affrontato battaglie ritenute prioritarie come il Decreto Genova, il Decreto Salvini e il Disegno di Legge Codice Rosso.
Un elemento importante da tenere in considerazione è che le due componenti del Governo del Cambiamento difficilmente presentano i risultati conseguiti come successi comuni, al contrario tendono invece a rivendicarne la paternità.

Procedendo cronologicamente il primo ad essere approvato è il Decreto Genova, che viene celebrato dal Ministro Toninelli con il famoso gesto del pugno chiuso in Senato, fortemente criticato dalle opposizioni. Il testo di legge che va dalla ricostruzione del ponte Morandi alle misure a sostegno delle popolazioni colpite dai terremoti del Centro Italia e di Ischia, ottiene il consenso del Parlamento dopo 90 giorni dal tragico 14 agosto e Toninelli festeggia il risultato pubblicando su Facebook il video del suo intervento in aula che registra 44.881 visualizzazioni.

Oggi è un giorno importante per Genova e per l'Italia

Oggi è un giorno importante, dopo tanto lavoro finalmente lo possiamo dire: per Genova abbiamo stanziato tutte le risorse necessarie. Ci sono quasi 300 milioni nel decreto Emergenze e soprattutto altri 500 milioni circa nella legge di bilancio. In più a metà dicembre partiranno i lavori di demolizione del ponte, come confermato dal commissario Bucci, responsabile della ricostruzione per conto del Governo.Oggi voglio ringraziare i Senatori, i Deputati e gli altri esponenti di Governo per aver permesso, dopo 47 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge, di approvare definitivamente un provvedimento tanto atteso dalla città, che consentirà di dare risposte certe alle molte esigenze che i Genovesi hanno posto all’indomani del tragico crollo del ponte Morandi. Il mio pensiero va sempre alle 43 vittime e ai loro familiari per una tragedia che doveva essere evitata, che ha lacerato una città e fatto piombare nel dramma centinaia di persone. Ma il Governo è sempre stato a fianco dei cittadini che hanno perso la casa, delle imprese colpite dal collasso del ponte, dei lavoratori che rischiano di perdere il loro posto. Siamo accanto a loro con i fatti, con uno sforzo, ripeto, che non ha precedenti. Accanto ai 72 milioni per le 266 famiglie che sono rimaste senza una casa e che potranno comprarsi una nuova abitazione, abbiamo messo 55 milioni per le aziende danneggiate, 30 milioni per il sostegno al reddito dei lavoratori, quasi 50 milioni per la mobilità comunale e regionale, 20 milioni in favore degli autotrasportatori, circa 45 milioni per la logistica e il porto, vero baricentro economico della città. E l’elenco potrebbe continuare.Stiamo parlando di oltre 270 milioni solo per la città di Genova e senza considerare le risorse a favore del commissario Bucci. E poi abbiamo la manovra del popolo, non dimentichiamolo, con altri 200 milioni per il porto, ulteriori 160 milioni per gli autotrasportatori danneggiati dai lunghi tragitti conseguenti al crollo del ponte Morandi e 100 milioni per la Zona franca urbana, sempre a favore dell’economia della città. Con noi al Governo, lo Stato e l’interesse pubblico tornano al centro, tornano a essere preminenti pure nei rapporti con i concessionari autostradali. Ecco perché le competenze dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti vengono rafforzate in modo deciso nel decreto. E anche le tariffe, i pedaggi che paghiamo al casello saranno finalmente determinati su parametri di efficienza e di spesa effettiva dei gestori in favore dei cittadini, non in base a presunti investimenti proiettati su un ipotetico futuro, investimenti che poi magari non arrivano o arrivano con il contagocce.Di questo, di tutto questo sono immensamente felice.Felice per Genova che inizia a rinascere. Felice per uno Stato che, sulle infrastrutture, sta tornando finalmente a fare lo Stato.

Pubblicato da Danilo Toninelli su Giovedì 15 novembre 2018

Le reazioni dei pentastellati vengono pubblicate velocemente sui social: se Il Primo Ministro Conte usa un tweet per esprimere la sua vicinanza ai genovesi, il Ministro della Giustizia Bonafede e Riccardo Fraccaro affidano a Facebook la loro soddisfazione per il risultato.

L’altra grande vittoria, lato Lega, è il Decreto Sicurezza o Decreto Salvini, battaglia per la quale viene lanciato anche un hashtag ad hoc: #LeggeSalvini. “Il Capitano” fa suo il Provvedimento al grido “La pacchia è finita” e per glorificarne il momento pubblica su Facebook una card che raggiunge in poco tempo 15.625 like. Inutile dire che Salvini è ovviamente appoggiato dalla sua squadra, soprattutto dai fedelissimi Lorenzo Fontana e Erika Stefani.

Nonostante a livello mediatico sia stata data maggiore rilevanza al Decreto Genova e al Decreto Sicurezza, il Disegno di Legge Codice Rosso è stata la conquista che sui social ha visto maggiore collaborazione tra le due “anime” del Governo. Il testo di legge approvato in Consiglio dei Ministri, infatti, è stato scritto a quattro mani dal Ministro delle Giustizia Bonafede e del Ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno e si pone come obiettivo quello di avviare con maggiore tempestività i procedimenti penali riguardanti i casi di violenza sulle donne e garantire strumenti più efficaci a sostegno delle vittime.

CHI ALZA UN DITO CONTRO UNA DONNA È UNA BESTIA.A luglio scorso erano già 130 i femminicidi registrati nei 12 mesi…

Pubblicato da Alfonso Bonafede su Domenica 25 novembre 2018

Il passo avanti compiuto dal “Governo del Cambiamento” su questo tema è significativo, ma anche in questo caso i due Vicepremier si complimentano solo con i Ministri del loro colore: sia Salvini sia Di Maio annunciano l’approvazione del DDL tramite un tweet.

L’analisi dei profili social dei Ministri del Governo giallo-blu conferma la tendenza già evidenziata in passato dai nostri monitoraggi, ossia che a dettar la linea di Governo siano essenzialmente i due Vicepremier. Il Ministro della Difesa, oltre al tema dell’immigrazione, si occupa della lotta alla criminalità organizzata con tanto di hashtag (#lamafiamifaschifo) e in occasione della demolizione della villa dei Casamonica pubblica addirittura una diretta. Inoltre, nell’ultimo periodo è stato molto occupato con la sponsorizzazione della manifestazione “Prima gli italiani” organizzata in data 8 dicembre in piazza del Popolo a Roma, per la quale ha dato il via ad una vera e propria campagna online con tanto di card ritraenti i volti dei suoi avversari politici dalle espressioni più bizzarre.

Sabato lui non ci sarà, ha già dato!???? E tu?[Info pullman: http://bit.ly/roma8dic]#primagliitaliani #dalleparoleaifatti

Pubblicato da Matteo Salvini su Giovedì 6 dicembre 2018

Anche Di Maio non perde occasione per dare visibilità sulle sue pagine a quelle che considera delle piccole vittorie personali come il Decreto Dignità, approvato lo scorso agosto, e il taglio delle pensioni d’oro.

Per quanto riguarda Giuseppe Conte, sebbene a livello social si esponga di più rispetto ai suoi primi mesi da Premier, mantiene comunque un profilo basso, scegliendo di dare maggior rilevanza agli appuntamenti internazionali. Il caso della Conferenza per la Libia #ForLibyaWithLibya e il G20 a Buenos Aires forniscono un chiaro esempio della sua strategia di comunicazione online.
Tutti gli altri Ministri rimangono concentrati sulla loro materia di interesse e azione. Per citare qualche esempio, Giulia Grillo si rallegra per lo stanziamento di maggiori fondi per le liste d’attesa e per l’edilizia sanitaria, Bonafede comunica l’approvazione della Legge #Spazzacorrotti, Erika Stefani annuncia di aver pronta la bozza d’intesa sulle autonomie di Lombardia e Veneto, Fontana gioisce per l’approvazione del Fondo Natalità inserito nel DEF e Gian Marco Centinaio approfondisce il tema dei fondi PSR. Un altro piccolo caso di collaborazione tra le parti è quello che prevede l’inserimento dell’educazione ambientale tra le materie scolastica, fortemente voluto dai Ministri Costa e Bussetti.

Questi gli ultimi highlights sul lavoro del Governo prima della pausa natalizia, che andando a sommarsi ai temi affrontati nella fase precedente, forniscono un quadro completo sulla rotta presa dal Governo del Cambiamento. Ora l’attenzione è tutta sul DEF, ma una volta concluso questo importante capitolo e con l’inizio del nuovo anno, sarà interessante osservare quelle che diventeranno le nuove priorità dell’Esecutivo anche in vista dell’appuntamento elettorale europeo di maggio.

Analisi a cura di @AliceBlangero

 

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