Elezioni Amministrative 2021: Roma, una bolla social?

Analisi a cura di Emanuele Bucci, elaborazione dati di Enrico Maria Longo. Supervisione di Pietro Raffa

  • Il recente turno di elezioni amministrative in Italia sembrerebbe aver registrato un calo dell’interesse generale, sia da parte dei media che della popolazione.
  • Ciò non è sembrato essere vero per Roma. Nella capitale e nel Paese si è parlato molto delle elezioni e si è fatto molto “rumore” sui social, in particolare su Twitter.
  • Nelle elezioni romane i candidati più menzionati sui social e più attivi sono anche i grandi sconfitti, nonostante si siano anche candidati molto prima dei due sfidanti al ballottaggio. 


Le elezioni di Roma sono terminate, o almeno lo sono nella loro prima fase in cui abbiamo già assistito ad una scrematura: l’ex ministro Roberto Gualtieri e il candidato del centrodestra Enrico Michetti si sfideranno al ballottaggio, la sindaca uscente, Virginia Raggi, e lo sfidante più rumoroso dal punto di vista social, Carlo Calenda, sono ormai fuori dai giochi.

Roma merita un’analisi particolare, soprattutto perché nel corso di questo turno di elezioni amministrative si è percepita una diminuzione dell’interesse dei cittadini – confermato su scala nazionale da un calo dell’affluenza – ma delle elezioni romane se ne è parlato e anche tanto. Analizzando le conversazioni online su Blog, siti di News e Twitter, emerge come il termine “elezioni Roma” da gennaio al 3 ottobre, abbia generato 7.900 conversazioni online che, se paragonate l’altra elezione più “importante”, Milano (2.700 conversazioni nello stesso periodo), mostra chiaramente l’alto livello di interesse verso l’esito delle elezioni nella Capitale. Le elezioni romane hanno anche totalizzato un engagement (la somma di “mi piace”, commenti e condivisioni) di 52.300, più del doppio di quelle milanesi.

I Candidati: i più menzionati sono gli sconfitti

Nel corso del periodo analizzato, i candidati vincenti sono anche quelli meno protagonisti nel dibattito pubblico online, cioè quelli menzionati meno volte in articoli, post di blog e tweet. Enrico Michetti, primo con il 30,15% delle preferenze, è stato protagonista di 21.900 conversazioni online e Roberto Gualtieri, secondo classificato con il 27,03% ha interessato 32.800 conversazioni online nello stesso periodo. 

I due sconfitti si prendono il primi posti nella classifica delle conversazioni online, la sindaca uscente guida ovviamente questo ranking essendo  protagonista di tematiche legate alle elezioni e tematiche di amministrazione ordinaria della città. Virginia Raggi ha totalizzato 144.900 menzioni nel periodo analizzato, staccando ampiamente il secondo, Carlo Calenda, il primo in ordine di tempo a candidarsi contro l’esponente del Movimento 5 Stelle. L’ex Ministro dello Sviluppo Economico raccoglie 44.200 menzioni online. Sono anche i due candidati con il maggior engagement nelle uscite in cui vengono menzionati in relazione alle elezioni romane: 1.300.000 per il candidato leader di Azione e 2.300.000 per la sindaca uscente. All’ultimo posto disponibile per il podio l’ex Ministro Roberto Gualtieri (32.800) e il candidato del centrodestra Enrico Michetti (21.900).

Una bolla Social? Il confronto tra i candidati a Roma

Classifica simile se guardiamo al seguito social dei candidati. Roberto Gualtieri ha un totale di 124.800 followers sulle piattaforme social (6.700 Instagram, 54.200 Facebook e 63.000 Twitter) mentre il suo sfidante al prossimo ballottaggio ha un seguito totale di 80.775 followers (5.515 su Twitter, 4.646 su Instagram e 70.614 su Facebook). La caratteristica di entrambi i candidati è quella di essere entrati “in ritardo” nella partita per sindaco di Roma: Gualtieri si è candidato ufficialmente il 9 maggio 2021 ed Enrico Michetti addirittura il 18 giugno. 

Diversamente dagli altri candidati e, in particolare, da Carlo Calenda – essendo Virginia Raggi la sindaca in carica – che si è candidato il 19 ottobre 2020, praticamente un anno fa. Il leader di Azione raccoglie 571.400 followers totali (316.700 Twitter, 108.000 Instagram e 146.700 su Facebook) ed è stato il secondo candidato più menzionato su Twitter, piattaforma dove è più attivo, con 16.100 menzioni nel periodo analizzato, superato solo dalle 87.800 della sindaca uscente. In particolare notiamo come i candidati siano stati menzionati cumulativamente 244.000 volte delle quali 118.000, quasi la metà, solo su Twitter e come Virginia Raggi e Carlo Calenda occupino l’88% circa di queste conversazioni! La sindaca uscente raccoglie invece 1.843.500 followers complessivi sui social, frutto della sua esposizione nel corso del mandato, con una prevalenza netta del seguito su Facebook (995.800). Possiamo dire quindi che i candidati più presenti e “discussi” in rete sono stati, alla fine, gli sconfitti di questa tornata elettorale. 

I Temi 

Delle 7.900 conversazioni online sul tema “elezioni Roma” il 47% (3.700) ha avuto luogo su Twitter, mostrando la centralità della piattaforma nel dialogo politico e sociale italiano. Ma quali temi sono stati associati alle elezioni di Roma nelle conversazioni online?

Guardando in primis alle notizie che hanno ottenuto più engagement nel periodo selezionato possiamo stilare questa top 3:

  • FanPage pubblica un sondaggio di BiDiMedia, uno dei primi con il roster dei candidati al completo. L’articolo raggiunge un engagement di 2.300.

 

  • RomaToday riporta la scelta di ItaliaViva, comunicata dal segretario romano del partito Marco Cappa, di sostenere Carlo Calenda. L’articolo raggiunge un engagement di 2.100.

 

  • La7 riporta l’intervento sul suo canale TV di Antonio Padellaro, che prima della candidatura di Gualtieri e Michetti, supporta la sindaca uscente Virginia Raggi. L’articolo raggiunge un engagement di 1.600.

Analizzando le parole chiave più menzionate in relazione al termine “elezioni Roma” iniziamo a scoprire che la gara a suon di menzioni e di followers non ha creato una vera e propria bolla online sulle elezioni. 

Prendendo in considerazione un periodo di tempo ampio come il primo preso in analisi – periodo in cui Michetti e Gualtieri, non essendo ancora candidati ufficiali, dovrebbero avere meno menzioni – notiamo come ci sia un sostanziale equilibrio tra le menzioni dei candidati associate al termine “elezioni Roma”. Il termine Gualtieri appare in relazione al tema elezioni nel 36% delle uscite, con una media di 8 post al giorno e 2.300 uscite totali. Anche il termine Michetti raggiunge una percentuale simile: appare infatti in relazione al tema elezioni nel 30,7% delle uscite, con una media di 7 post al giorno e 2.100 uscite totali. Come già detto, i due candidati vincenti entrano in gioco in un secondo momento rispetto ai due sconfitti. Le prime conversazioni che associano il nome di Gualtieri alle elezioni romane emergono per la prima volta l’8 febbraio e Michetti addirittura dal 17 maggio!

Il candidato più longevo nella partecipazione alla corsa elettorale ottiene, invece, menzioni più contenute rispetto a quanto accade su Twitter quando il suo nome viene associato alle elezioni per il nuovo sindaco della Capitale. Il termine Calenda è infatti associato al tema elezioni nel 33% delle uscite, con 2.200 uscite totali. Si nota come siano solo 100 le uscite in più di quelle in relazione a Michetti, con almeno 4 mesi in più del candidato di centrodestra nell’arena del dibattito pubblico digitale e con il leader di Azione che è stato menzionato per la prima volta in relazione alle elezioni a fine 2020. A guidare la classifica troviamo ovviamente Virginia Raggi, la sindaca uscente è apparsa infatti in relazione al tema elezioni nel 43,8% delle uscite, con una media di 11 post al giorno e di 3.200 uscite totali.

Esplorando i temi connessi capiamo rapidamente quanto la conversazione online sia stata concentrata su di una partita Nazionale, almeno se comprendiamo tutte le conversazioni online. 

Ponendo la lente di ingrandimento su Twitter possiamo notare come emergano invece temi più vicini al merito della questione, capaci di rispondere alla domanda “Quali sono i temi interessanti per i cittadini romani?”. Notiamo infatti termini come “rifiuti” (1,3%), “trasporti” (1,3%), “proposte” (1%) e “traffico” (1,4%), temi chiaramente più legati alla vita di tutti giorni e alla quotidianità dei cittadini. Questo può anche essere dipeso dalla presenza attiva di candidati come Calenda e Raggi, molto più presenti su Twitter, sia dal punto di vista del seguito (analizzato in precedenza) che da quello del volume di pubblicazioni. Carlo Calenda ha prodotto dal mese di Aprile 926 pubblicazioni sul tema ”Roma”, delle quali ben su 660 Twitter. Virginia Raggi ha invece prodotto 1.470 pubblicazioni nello stesso periodo, delle quali 238 su Twitter.

Per offrire un paragone con i due candidati che si affronteranno al ballottaggio, possiamo notare come Roberto Gualtieri abbia parlato del tema Roma in 599 uscite sui social, delle quali 138 su Twitter e Enrico Michetti, vincitore in questo primo turno, una simile quantità.

C’è dunque una bolla social? È difficile da dire, sicuramente l’attività e il volume di pubblicazioni di Virginia Raggi e di Carlo Calenda – principalmente su Twitter – ha influenzato le conversazioni online sulla piattaforma. Possiamo cercare anche qualche indizio in più analizzando i trend di Google dal mese di aprile al giorno prima delle elezioni, in particolare ricercando le parole associate ai candidati principali. Svolgendo questa ricerca scopriamo come Virginia Raggi sia stata associata anche a temi di respiro più ampio riguardanti la sua candidatura, come lo stato del Movimento 5 Stelle e la sfida aperta con Calenda:

Argomenti:

  1. Elezione
  2. Sindaco di Roma
  3. Carlo Calenda 
  4. Colosseo
  5. Giuseppe Conte

Continuando ad analizzare i candidati più menzionati online, scopriamo che per Carlo Calenda i termini di ricerca correlati sono i seguenti:

Argomenti:

  1. Twitter
  2. Sindaco
  3. Elezione
  4. Partito politico
  5. Sondaggio d’opinione

È quindi ovvio come la presenza Twitter sia una costante per Carlo Calenda, di cui abbiamo già analizzato l’enorme quantità di pubblicazioni sul social fondato da Jack Dorsey che è sempre stato caratterizzato da un’inclinazione politica in alcune sue nicchie molto rumorose. Analizzando le ricerche correlate ai due candidati vincenti al primo turno, iniziando dell’ex Ministro Roberto Gualtieri, notiamo come le ricerche correlate siano quasi esclusivamente legate all’elezione:

Argomenti (Gualtieri):

  1. Sindaco di Roma
  2. Candidatura
  3. Ministro
  4. Sindaco
  5. Virginia Raggi

Argomenti (Michetti):

  1. Sindaco di Roma
  2. Sindaco
  3. Candidatura
  4. Sindaco
  5. Roberto Gualtieri

Non è quindi facile da dire se vi sia stata una bolla social o, più in generale, digital. Possiamo però trarre solide conclusioni dai dati analizzati. Abbiamo, ad esempio, la certezza che i candidati più menzionati, più attivi sui social e più esposti siano anche quelli che hanno ottenuto il risultato peggiore dei 4 presi in esame. Sappiamo anche che le elezioni di Roma hanno avuto – e continuano ad avere – un peso nazionale nel discorso online, surclassando anche Milano, tranne su Twitter, dove la forte presenza di candidati associati a temi più programmatici hanno portato il tema elezioni ad essere relazionato ad argomenti come il decoro urbano e i trasporti. Possiamo quindi dire sicuramente che le elezioni di Roma sono state una conferma della grande tendenza che sta subendo il mondo social negli ultimi anni: la settorializzazione delle piattaforme e lo sviluppo conseguente di nicchie affini. Una cosa che i politici dovranno monitorare attentamente d’ora in poi per capire la portata concreta della loro presenza (e del loro successo) online.

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