Bibbiano e Moscopoli: casi social a confronto

Le indagini sul presunto caso di traffico di minori a Bibbiano (Reggio Emilia) hanno generato in queste settimane una crescente eco social. In molti hanno accostato questa crescita al cosiddetto scandalo Moscopoli sui rapporti tra il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini e la Russia, per il tramite del presidente dell’Associazione Lombardia-Russia Gianluca Savoini: secondo alcuni commentatori, la mole di post e tweet sulla vicenda giudiziaria che ha investito il Comune emiliano sarebbe dovuta a una precisa strategia, volta a concentrare l’attenzione su questo caso di cronaca e far passare in secondo piano le notizie sui contatti tra Savoini e i russi, potenzialmente compromettenti per Salvini, in un momento in cui il leader leghista continua a crescere nei sondaggi.

Pietro Raffa, Partner e Responsabile area digital di MR & Associati Comunicazione, ha analizzato i volumi delle conversazioni online, confrontando i risultati delle keyword legate al caso Bibbiano e al caso Savoini: ecco che cosa emerge.

Innanzitutto occorre notare che le uscite web su Bibbiano iniziano il 27 giugno, in seguito alle prime notizie sulle misure cautelari emesse nell’ambito dell’inchiesta “Angeli e Demoni” sul presunto sistema illecito di gestione dei minori in affido. Queste rivelazioni hanno generato da subito un volume consistente di conversazioni online: se ne contano 215mila fino al 10 giugno, giorno in cui il sito di news statunitense BuzzFeed ha pubblicato gli audio delle conversazioni Gianluca Savoini e altre due persone discutono di finanziamenti illegali alla Lega insieme a tre russi.

Lo scalpore suscitato dagli audio pubblicati da BuzzFeed, che hanno confermato precedenti rivelazioni dell’Espresso, si è riflettuto in una ampia eco social, che ha generato un picco nei giorni immediatamente successivi, ma dopo poco più di una settimana è andata scemando fino a tornare marginale.

Nello stesso periodo, come si può notare dai grafici, anche le uscite su Bibbiano hanno fatto registrare volumi corposi; nelle settimane successive, però, anziché una flessione si osserva una vera e propria impennata: 691 mila uscite.

Secondo una vulgata molto diffusa, da parte dei media tradizionali sarebbe addirittura in atto un tentativo di occultare l’inchiesta sul caso del presunto traffico di minori: sui social, espressioni come “parlateci di Bibbiano” ed “e allora Bibbiano” si stanno affermando come dei tormentoni.

Invece, come dimostrano i numeri, di Bibbiano si parla, e molto: in tutto, a oggi, le uscite uniche sulla vicenda sono state 906mila, mentre quelle relative alle keyword riconducibili a “Moscopoli” si fermano a 295mila.

Nella wordcloud di Bibbiano compaiono anche le due emoji più associate alla keyword, che denotano un mood prevalentemente negativo e aggressivo.

In particolare, è possibile osservare come sui social i 4 top influencer siano riconducibili alla galassia sovranista: al primo posto troviamo la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, seguita da Matteo Salvini, Francesca Totolo, collaboratrice della testata sovranista Il Primato Nazionale, e dal giornalista Cesare Sacchetti.

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