Twitter, il tredicesimo uomo di EURO2016

24 squadre, 51 partite, 108 gol, 1 vincitore. Questo è stato l’Europeo di Francia in cifre.

Nei giorni successivi alla fine del trofeo per nazionali di calcio più importante dopo la Coppa del Mondo, molto è lo spazio dedicato da tutti i media alle analisi. Da un punto di vista calcistico non possiamo che gioire della vittoria del Portogallo, una delle squadre meno favorite e arrivata inaspettatamente in finale con 5 pareggi. Ma ciò che può essere più interessante è sicuramente osservare il lato social di questo campionato europeo.

Si sa, nel calcio a fare la differenza a volte sono i fuoriclasse, a volte l’allenatore, il fattore campo spesso è determinante, ma più di tutti contano i tifosi: il cosiddetto dodicesimo uomo. E per coinvolgere in modo nuovo il pubblico in questa edizione sono state introdotte molte innovazioni, offrendo ai tifosi una cronaca sportiva ancor più spostata sui contenuti online e sempre più interattiva con gli utenti/supporter.

La pagina Facebook ufficiale è quella di UEFA EURO 2016: con oltre 12mln di fan ospita contenuti multimediali in diverse lingue europee. Oltre alle “classiche” photogallery, vi trovano spazio diverse infografiche, le GIF dei gol più belli (realizzate in uno stile retrò molto affascinante) e tanti video. Sicuramente si tratta di una pagina ben fatta ma, come vedremo più avanti, è su Twitter che la UEFA ha puntato davvero tanto.

Ovviamente tutte le squadre europee erano attrezzate da un punto di vista social partendo dal network più frequentato. Nell’immagine qui sopra sono riportate le prime 5 nazionali europee per numero di fan. Un elemento che certamente influisce sulla popolarità delle diverse pagine è la lingua con cui vengono pubblicati i contenuti. Non tutte, anzi quasi nessuna, offrono contenuti tradotti in altre lingue limitando di molto la fruizione dei post. La Germania da questo punto di vista è esempio di best practice, a partire dal nome della pagina: Germany Football Team – Die Mannschaft. Contenuti in tedesco e contenuti in lingua inglese garantiscono alla nazionale guidata da Joachim Löw una maggiora accessibilità e popolarità, e i numeri sembrano confermare questa ipotesi.

Anche il Portogallo, che pur non rientra nella top5 delle squadre per numero di fan, gode di discreta popolarità. Se il portoghese però può costituire un limite per la Seleções online, avere in squadra Cristiano Ronaldo di certo non guasta. Il capitano della nazionale infatti è il giocatore di calcio più popolare su Facebook e Twitter a livello mondiale con oltre 114mln di fan.

Sul campo di Twitter si è giocata una partita molto più interessante e interattiva da un punto di vista della comunicazione online. Lo sforzo principale degli organizzatori è stato quello di puntare sulla crossmedialità e sull’interazione tra online e offline. Per farlo gli organizzatori hanno lanciato diversi hashtag ufficiali del torneo. Quello principale era #EURO2016, seguito poi dalle sigle di tutte le nazionali. Digitandoli nel corpo del tweet appariva a fianco di ognuno di essi l’emoji con la bandiera della nazionale. Fin qui niente di nuovo, visto che da tempo Twitter ha introdotto i loghi colorati a fianco degli hashtag. L’elemento innovativo, una sorta di realtime marketing prestato al mondo dello sport, è stata la competizione tra le tifoserie che si sono sfidate a colpi di tweet andando a premiare la squadra con più social activity. Infatti, al termine di ogni partita, la nazionale che totalizzava più messaggi con il proprio hashtag otteneva un premio piuttosto singolare. La Tour Eiffel ogni sera veniva illuminata con i colori della squadra più twittata nel corso della giornata.

Sull’account ufficiale @UEFAEURO2016 inoltre hanno trovato spazio diversi contenuti multimediali tra cui GIF, foto e soprattutto video. Tante le dirette Periscope e le miniclip di Vine realizzate dai tifosi, da inviati speciali nei ritiri delle squadre e dai calciatori stessi. Contenuti poi proiettati in mega schermi sparsi per le città e negli stadi prima dell’inizio delle partite.

Una copertura capillare di tutto il torneo che ha generato un ingente traffico di messaggi e un proliferare di hashtag collegati a quello ufficiale. In Italia la diretta della finale si è spostata da #PORFRA, lanciato dall’account della UEFA, a #PortogalloFrancia.

Solo nella giornata della finale sono stati oltre 92mila i tweet generati in lingua italiana contenenti l’hashtag della partita e che hanno raggiunto il picco nella fascia oraria delle 22-23.

Per chiudere con una curiosità, il tweet italiano con il più alto valore di engagement pubblicato durante la finale non è quello del gol di Eder e nemmeno la foto della nazionale del Portogallo che alza la coppa. Il protagonista ovviamente è Cristiano Ronaldo, in un video che lo ritrae non nel ruolo di attaccante ma in quello insolito di allenatore. Anche lui dodicesimo uomo.

@TomDotti

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