L’attitudine social del Governo del cambiamento

È passato quasi un mese da quando il Governo del cambiamento varcava la soglia del Quirinale per giurare fedeltà davanti al Presidente della Repubblica. Immagini diventate subito virali come il passaggio della campanella argentata da Gentiloni al nuovo primo Ministro Giuseppe Conte, i sorrisi entusiasti di Di Maio, l’immancabile braccialetto del Milan di Salvini, così come la penna non funzionante di Savona, hanno preannunciato un’attenzione sempre più martellante dei social su ogni aspetto di questa nuova Legislatura, consolidando le piattaforme come luogo abituale di dibattito e confronto.

In questo periodo inaugurale abbiamo dato una prima occhiata ai profili Facebook, Twitter e Instagram dei nuovi Ministri per capire chi li utilizza, quali piattaforme predilige e quanto sono attivi dal punto di vista della comunicazione online. Abbiamo quindi stilato una classifica decretando vinti e vincitori per fanbase ed engagement.

Il primo dato rilevante è che ben cinque Ministri non hanno alcun profilo social. Si tratta di Giorgetti, Savona, Tria, Moavero Milanesi e Bussetti. Questi non hanno seguito l’esempio del primo Ministro Giuseppe Conte e del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che hanno deciso di aprire i loro account a ridosso della nomina.

Tutti gli altri, invece, sono presenti e discretamente attivi, ad eccezione del Ministro Bongiorno, che non gestisce un profilo Facebook; di Fontana, Costa e Stefani, che non hanno Instagram e di Bonisoli che su questo social ha un account privato.

A ben vedere, qualcuno ha pensato di riempire il vuoto su Facebook lasciato da questi Ministri creando e aggiornando costantemente dei profili unofficial a sostegno del loro lavoro, con tanto di foto del profilo e di copertina istituzionali.

ATTENZIONE: Questa pagina NON è gestita direttamente dal politico Giovanni Tria, ma è a sostegno del suo lavoro come…

Pubblicato da Giovanni Tria su Domenica 10 giugno 2018

Dalla somma delle fanbase di tutti e tre i social presi in considerazione è Matteo Salvini a conquistare il podio con un totale di 3.772.200 seguaci, seguito da Luigi di Maio (2.497.400) e dal neo premier Giuseppe Conte (625.205).

Guardando invece la classifica dalla prospettiva opposta, all’ultimo posto si colloca il Ministro Erika Stefani con un totale di 3.746 follower su i tre social, superata da Alberto Bonisoli (4.898) e da Elisabetta Trenta (11.846).

In termini di engagement medio per post, valore che considera la capacità di interazione dei Ministri divisa per il numero di contenuti pubblicati, è di nuovo il neo Ministro degli Interni Matteo Salvini a distanziarsi dagli altri della squadra. Nello specifico, è su Facebook e Instagram che raggiunge la media più significativa: 49.524 like, commenti, condivisioni e visualizzazioni per 210 post su Facebook e 41.886 interazioni con 56 immagini e video su Instagram. Su Twitter la situazione è leggermente diversa in quanto Conte ottiene un engagement medio per tweet superiore (il primo Ministro con 15 cinguettii ottiene 6.533 interazioni, mentre il leader della Lega con ben 236 tweet raggiunge solo 3.206 like, retweet e commenti). Anche Di Maio registra performance più che buone, nonostante i suoi numeri siano leggermente inferiori su tutti e tre i social rispetto ai primi due.

Un’altra curiosità evidenziata dal monitoraggio è che il Ministro delle Politiche Agricole e Forestali Gian Marco Centinaio supera addirittura Di Maio nel totale di contenuti social pubblicati in questa fase iniziale di lavoro per il Governo.

Da quando sono stati resi noti i nomi di quelli che avrebbero occupato gli scranni ministeriali, il web si è dedicato ad una vera e propria caccia al profilo social dei papabili per scoprire le loro facce e le loro storie. Di contro, non ancora tutti i Ministri hanno seguito la tendenza attuale che vede la presenza social come necessaria. Questo comportamento cozza con la comunicazione politica alla quale ci siamo abituati negli ultimi tempi, che tende sempre più alla disintermediazione tra politico e pubblico.

Ci si aspetta quindi che progressivamente tutti i membri del Governo scelgano la strada dei social per condividere le loro idee con i cittadini.

Analisi a cura di @ablangero e @mgcarbotti

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