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Si o No, il dibattito su Twitter – A settembre vince il No

Analisi sulle keyword:“referendum” e “referendumcostituzionale” nel mese di settembre

 

Dall’analisi svolta su Twitter durante il mese di settembre sulle keyword “referendum” e “referendumcostituzionale” risultano maggiori le uscite relative al No rispetto a quelle del Si (come dimostra il primo grafico). Si è notato inoltre come la situazione sui social rispecchi quasi fedelmente ciò che accade nella realtà: i “militanti” del Si utilizzano un unico hashtag, “#bastaunsi”, ed hanno un’unica pagina Twitter (@bastaunsi con 6.914 follower). Mentre i Comitati del No, più vari e difformi tra loro, hanno creato due pagine importanti (@comitatono con 4.350 follower e @noidiciamono con 683 follower) e altrettanti hashtag (c’è da sottolineare in tal senso che il primo hashtag ad essere lanciato è stato #IoVotoNo e successivamente il M5S ha creato l’hashtag #iodicono utilizzandolo però in maniera poco costante).

In sostanza, seppur la pagina Twitter del Si è caratterizzata da maggiori follower, i militanti del No sono più attivi, con il risultato che il No è sempre in netto vantaggio, infatti si attesta al 67% in relazione alla keyword “Referendumcostituzionale” e al 64% per “Referendum”.

Dal punto di vista degli influencer si è rilevato che i due post con più engagement sono stati di Matteo Renzi (@matteorenzi) per il Si e Alessandro Di Battista (@ale_dibattista) per il No, mentre l’autore più influente e quello più attivo risulta essere sempre Beatrice Di Maio (@BeatricedimaDi) per entrambe le keyword prese in considerazione.

Interessante anche l’andamento delle uscite, riguardanti le due keyword analizzate, dal mese di luglio a quello di settembre. Come si vede nel grafico sottostante si assiste ad una vertiginosa crescita dal mese di agosto a quello di settembre.

Gli hashtag dei comitati: prevalenza di #IoVotoNo su #bastaunsì

Dall’analisi degli hashtag più importanti dei comitati per il referendum, si è rilevato che l’hashtag #IoVotoNo è nettamente in testa come numero di uscite, 163.000, seguita da #bastaunsi con 79.000 uscite. Abbiamo preso in considerazione anche un terzo hashtag, “lanciato” dal M5s, #iodicono che si attesta in terza posizione con 34.000 uscite.

Dal punto di vista dei record del mese, i post con più engagement sono stati pubblicati da Matteo Renzi per #bastaunsi, Alessandro Di Battista per #iodicono e infine Riccardo Fraccaro per #IoVotoNo. Per quanto riguarda gli influencer invece, risulta sempre Matteo Renzi il più influente per l’hashtag #bastaunsi, mentre l’account @marionecomix è l’influencer di #iodicono e Danilo Tondelli per #IoVotoNo.

In seguito alle accuse incrociate di personalizzazione del dibattito referendario, facciamo notare che, dall’analisi dei tweet per l’hashtag #IoVotoNo, si è rilevato che nel mese di settembre (163.000 uscite totali) ben 32.000 di queste hanno collegata la parola Renzi, a testimonianza che circa il 20% dei tweet per il No sono influenzati dal Presidente del Consiglio.

Interessante infine la rilevazione durante i 3 dibattiti andati in onda su La7. Durante la diretta, si rileva un netto aumento delle uscite per l’hashtag #bastaunsi. Nel confronto tra i due principali hashtag #bastaunsi e #IoVotoNo prevale quasi sempre il primo, ma il risultato si inverte (ad eccezione del dibattito Giachetti-D’Alema) se si somma anche il secondo hashtag utilizzato per il No (#iodicono) con un quadro generale simile a quello registrato per tutto il mese di settembre con una superiorità delle uscite per il No.