Politica e giornalismo: ecco i profili social in crescita

Come da tradizione, durante il mese di agosto, seppur in ferie, non abbiamo spento i motori e, anzi, abbiamo continuato a monitorare i traguardi social delle figure di spicco del panorama politico e giornalistico nostrano, per proporvi al rientro una carrellata di profili interessanti da seguire.

Proprio questi nomi si sono contraddistinti per le loro performance in termini di engagement, fanbase ocontenuti.

Nonostante la chiusura estiva del Parlamento, i nostri politici sono stati sempre attivi sulle loro piattaforme. Sono quattro i profili social che abbiamo individuato, ognuno con una sua particolarità: tre a rappresentare i principali partiti e una figura tecnica a completare il quadro. Il profilo che registra la crescita maggiore in termini di engagement è quello di Simone Valente (+15%), eletto tra le fila del Movimento 5 Stelle per la circoscrizione Liguria. Il tema principale dei suoi 34 post è stato il terribile evento che ha colpito la città di Genova. Invece, dal punto di vista della fanbase, è l’esponente del PD Carlo Calenda a registrare una crescita più veloce e sostanziosa (+6,4%), complice probabilmente la presa di posizione su diversi temi, specialmente di natura economica, tra cui la questione irrisolta dell’ILVA. Per la Lega segnaliamo il profilo del professor Alberto Bagnai, senatore e presidente della Commissione permanente Finanza e Tesoro, il quale si distingue per la produzione di contenuti concentrati prevalentemente su Twitter: solo nel mese di agosto sono infatti 2.000 i cinguettii condivisi. Se desiderate, invece, leggere un giudizio autorevole e imparziale, non perdetevi le opinioni di Carlo Cottarelli, che su Twitter è seguito da 40.573 utenti. Un bel numero, visto che si è iscritto a questo social soltanto a dicembre. Con fare diretto e schietto, l’economista di Cremona interpreta le notizie, fornendo un’analisi accurata del loro significato e delle loro conseguenze.

E proprio perché le notizie d’attualità sono importanti che abbiamo selezionato quattro nomi del giornalismo italiano che vi suggeriamo di tenere d’occhio. Il primo, conosciuto anche per le maratone, è il direttore Enrico Mentana che utilizza Facebook (1.105.784 like) e Instagram (179mila follower) per comunicare a 360° le sue opinioni, dal calcio alla politica, proponendo anche contenuti critici sul mondo del giornalismo italiano. Il direttore ha abbandonato da tempo Twitter, però se ritenete che le notizie debbano viaggiare velocemente, il profilo di Tommaso Labate è quello giusto. La penna del Corriere della Sera, infatti, si distingue per la spiccata attenzione con cui commenta le vicende della politica italiana ed è seguito su questo social da ben 100.919 utenti. I suoi toni, ironici e mai banali, sono proprio quello che ci vuole per rimanere aggiornati. Un’altra firma del Corriere che non rinuncia mai a prendere posizione e a commentare l’attualità è Marco Castelnuovo (Mobile Editor/Caporedattore) il cui nickname su Twitter @chedisagio è già eloquente. Dopo essersi cimentato con il gioco social sui Mondiali, #twittov, ha ripreso a suggerire contenuti, cogliendone le sfumature meno evidenti. La sua fanbase Twitter conta 85.552 follower. Infine, come non citare uno dei volti più noti del giornalismo sportivo che accompagnerà gli amanti del calcio nella nuova stagione appena inaugurata. Stiamo parlando di Pierluigi Pardo che vanta un’ampia fanbase su Twitter pari a 588.195 affezionati, dove si diletta a interloquire con i suoi colleghi, i tifosi e i protagonisti del rettangolo verde.

Questi dati ci dimostrano che, anche in un periodo solitamente dedicato al relax e al riposo per prepararsi al meglio agli impegni invernali, gli opinion maker non perdono occasione di aggiornare il loro pubblico in maniera costante, veloce e diretta. Tutto ciò non fa altro che rafforzare l’idea che i social network siano sempre più essenziali per una comunicazione online, politica e non solo, efficiente ed efficace.

 

Analisi a cura di @ablangero e @mgcarbotti

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