Maggioranza VS opposizione: i temi dell’agenda setting sui social

 

Dal primo giugno ad oggi, sono dieci le leggi approvate dal Governo giallo-blu tra decreti convertiti in legge ereditati dall’amministrazione Gentiloni, l’istituzione di commissioni d’inchiesta e provvedimenti. L’estate è finita e si riapre ufficialmente un’altra stagione, che già dai suoi primi giorni sembra molto movimentata a livello politico.

Non vi è alcun dubbio, in questi primi 100 giorni al governo del Paese, vi è praticamente coincidenza tra i temi più urgenti per la Lega e i messaggi lanciati dagli account social di Matteo Salvini. Per rendersene conto basta fare un giro sulle pagine ufficiali del partito, dove vengono condivisi tutti i contenuti prodotti da Salvini. Dunque, a colpi di social card e video che richiamano la comunicazione online del Capitano, le issue alle quali viene dato più spazio e rilevanza su questi canali sono la sicurezza e l’immigrazione. Dopo gli hashtag #tolleranzazero e #chiudiamoiporti, l’ultimissima vittoria della Lega è, appunto, il decreto su immigrazione e sicurezza, approvato il 24 settembre all’unanimità dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento, il cui hashtag #DecretoSalvini è diventato trending topic a poche ore dal voto, si compone in sintesi di tre grandi titoli: il primo di riforma del diritto d’asilo e di cittadinanza, il secondo di sicurezza pubblica, di prevenzione e di contrasto della criminalità organizzata; la terza parte infine di amministrazione e gestione dei bene sequestrati e confiscati alla mafia. Oltre a tutte le rivoluzioni sul tema dell’immigrazione, il decreto introduce importanti novità anche rispetto alla sicurezza, come l’introduzione sperimentale del taser per la polizia locale in 12 Comuni e l’estensione di quelle ipotesi di reato che prevedono l’uso del braccialetto elettronico.

 

PALAZZO CHIGI, IL CAPITANO PRESENTA IL #DECRETOSALVINI

In diretta da Roma, Palazzo Chigi, è nato il #DecretoSalvini Sicurezza e Immigrazione, ve ne parlo!

Pubblicato da Matteo Salvini su Lunedì 24 settembre 2018

 

Di Maio sui suoi canali social si occupa principalmente di economia e lavoro, trattando in maniera approfondita alcuni capisaldi del suo programma politico: il decreto dignità, il superamento della Fornero, la legge #SpazzaCorrotti, quella sull’azzardopatia e infine la misura #ByeByeVitalizi, celebrata come “una giornata storica”. La stragrande maggioranza dei post pubblicati, infatti, illustra queste manovre in pillole, preoccupandosi di sottolineare le differenze con le proposte dei precedenti governi, evocando un’idea di trasparenza e necessità. Proprio la diretta video del Vice premier Di Maio sull’approvazione del Decreto Dignità ha registrato 2.016.557 visualizzazioni e 169.400 interazioni totali, superando il post in cui si annunciava il taglio di vitalizi agli ex parlamentari, fermo a 159.500. Tuttavia, entrambi i contenuti sono ben lontani dal suo record conquistato con il video in diretta della visita all’ “Air Force Renzi” visto da 5.492.261 utenti e che ha raccolto 119.441 like, 66.366 commenti e 150.748 condivisioni.

Sugli account ufficiali del Movimento vengono ripresi soprattutto i post di Di Maio e degli altri Ministri o esponenti di spicco, uniti dalle stesse priorità politiche. Non solo, accanto alle dirette video e alle social card, vengono postati numerosi articoli da Il Blog delle Stelle. Inoltre, guardando alle pagine social dei pentastellati, una caratteristica che salta immediatamente all’occhio è che, scelti i temi importanti, questi vengano trattati in maniera costante e riproposti di giorno in giorno.

Dall’opposizione, è Forza Italia a contestare fortemente queste proposte, in primis il decreto dignità, “un provvedimento scritto da chi non sa nulla del mercato del lavoro” – come afferma Berlusconi in questo video che ha registrato 49.471 visualizzazioni, 1.362 like, 341 condivisioni e 988 commenti.

Gli esponenti del partito di Berlusconi si scagliano anche contro la chiusura domenicale e il reddito di cittadinanza, altre proposte care a Di Maio e ai suoi elettori.

Proprio sul piano politico delle alleanze si delinea una differenza sostanziale tra i tre partiti di centro destra che è evidente dai contenuti social: la Lega ha deciso, com’è noto, di allearsi con il Movimento 5 Stelle, senza chiudere la porta in faccia ai vecchi alleati; Forza Italia attacca continuamente il M5S e rilancia un centro destra unito, credibile e responsabile che lavori per il bene degli italiani e scenda in campo già in occasione delle europee.

67 giorni di Governo Giuseppe Conte? Un pessimo bilancio. Ricordiamocelo tutti: un presidente del Consiglio non eletto…

Pubblicato da Renato Brunetta su Martedì 7 agosto 2018

 

Giorgia Meloni non perde occasione di bacchettare alcune scelte dei grillini, seppur in maniera più defilata rispetto a Berlusconi, e di sostenere le posizioni di Salvini, soprattutto in tema di politica estera, immigrazione e sicurezza. Eloquente è il post pubblicato da Meloni in cui commenta il fascicolo aperto dal pm di Agrigento sulla vicenda Diciotti, esprimendo piena solidarietà alla Lega e al suo segretario.

Nello specifico, nei 62 contenuti social a tema, spesso etichettati con l’hashtag #TolleranzaZero, sostiene il pugno duro contro l’ondata migratoria tramite l’abolizione della protezione umanitaria, il blocco navale e il rimpatrio dei clandestini con eventuali aiuti da destinare ai paesi africani.

Bene l’annuncio di Salvini di voler abolire la sedicente protezione umanitaria, il Governo faccia propria la proposta di…

Pubblicato da Giorgia Meloni su Giovedì 6 settembre 2018

Il top post di Meloni sul tema è la risposta all’iniziativa del 7 luglio di indossare e fotografarsi con la maglietta rossa come simbolo di umanità che ha registrato 43.078 like, 3.298 commenti e 11.874 condivisioni.

La maglia rossa ce l’ho! Ora mi mancano solo un Rolex e un attico a New York e posso pontificare anche io sull’immigrazione come i radical chic ✌????

Pubblicato da Giorgia Meloni su Sabato 7 luglio 2018

Fratelli d’Italia si associa alla Lega anche rispetto alla legittima difesa dei cittadini, tradotta in detenzione legale delle armi. Per quanto concerne la politica economica, poi, il partito tiene fede alle promesse elettorali e soprattutto alla flat tax e agli investimenti per far ripartire l’Italia, aggiungendo nuove proposte come la detassazione per i pensionati europei che decidono di stabilirsi nel mezzogiorno o la fatturazione elettronica.

La squadra di Fratelli d’Italia affianca nei suoi numerosissimi post giornalieri la gioia per l’approvazione della sua legge Salva Bebè, caldeggiata anche dai 5 Stelle in diversi post, ad alcune tematiche più ideologiche che da sempre ne contraddistinguono i programmi, come la valorizzazione della famiglia tradizionale, la difesa dell’identità nazionale e dei confini, e temi d’attualità come i vaccini, la bonifica degli impianti dell’ILVA e la direttiva Bolkestein.

#NoisiamoAltro è l’hashtag che caratterizza la maggioranza dei messaggi online degli esponenti del PD. Il Partito Democratico è molto attivo sui suoi canali social e si pone come obiettivo quello di dimostrare ad elettori e simpatizzanti la differenza tra quella che è stata la sua amministrazione democratica e il Governo del Cambiamento. Nello specifico vuole sottolineare l’attitudine dei pentastellati e leghisti a vivere costantemente in campagna elettorale, dimenticando le promesse fatte ai cittadini e proponendo non solo capri espiatori, ma anche soluzioni grossolane ai problemi del Paese. Il modus operandi tramite il quale cerca di trasmettere questo messaggio sulle sue pagine social è quello delle condivisioni degli articoli delle principali testate e della rivista Democratica, delle quote e delle pillole video che raccolgono gli interventi in aula e le dichiarazioni dei principali esponenti del partito su diverse tematiche. A proposito di issue, il Partito Democratico a partire dall’insediamento del nuovo Governo si è schierato in prima linea rispetto alla tutela delle differenze contro ogni tipo di razzismo, accusandolo di essere silente dinnanzi a queste “ondate antidemocratiche”. Inoltre, le sue energie si sono concentrare intorno alla necessità di stipulare accordi internazionali al fine di produrre politiche migratorie forti e di lungo periodo, alla difesa del Jobs Act contrapposto al Decreto Dignità e alla questione dei vaccini. Quest’ultimo punto in particolare diventa una vera e propria battaglia già nei primi giorni di agosto, tramite le voci del Segretario Martina, che risponde al rinvio voluto dal Governo sul loro obbligo lanciando una petizione popolare in occasione della Festa dell’Unità di settembre, e quella di Matteo Renzi che in Senato difende a spada tratta la legge Lorenzin.

Matteo Renzi: sui vaccini una vergogna senza fine della maggioranza

"Un pezzo del mio intervento sui #vaccini, oggi, in Aula. Una vergogna senza fine. Oggi l’Italia scrive una pagina triste. E i commentatori parlano di altro. I vaccini, dico: i vaccini! Un governo di sciamani"Matteo Renzi

Pubblicato da Partito Democratico su Giovedì 20 settembre 2018

 

Dall’analisi emerge la capacità di Lega e Movimento 5 Stelle di far corrispondere perfettamente i temi dell’agenda setting, sia nelle aule del Parlamento sia sulle piattaforme social.
Questi partiti, grazie alla loro capacità di essere sempre connessi e interattivi con simpatizzanti ed elettori, sono i vincitori della corsa nella definizione delle issue online e offline.

Le opposizioni, dal canto loro, rispondono attivamente, proponendo alternative che alimentano il dibattito politico, senza dimenticare di confrontarsi con le iniziative della maggioranza.

Analisi a cura di @ablangero e @mgcarbotti

 

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