Legge di Bilancio 2018: Twitter cauto in attesa dei giorni decisivi

.

Osservando i dati sulle conversazioni online delle ultime due settimane, la Legge di Bilancio 2018 non sembra essere un argomento in grado di stimolare il dibattito in rete. O meglio, non ancora. Sono pochi, infatti, i commenti riguardanti il Documento programmatico di Bilancio, anche se è ipotizzabile un’impennata nei giorni in cui si discuterà l’approvazione definitiva da parte del Parlamento.

Nel periodo di analisi che va dal 28 ottobre al 6 novembre, i tweet totali sull’argomento sono 5.768. Il dato più significativo che emerge è la frammentazione delle conversazioni online, dovuta alla moltiplicazione degli hashtag sulla questione. Nonostante sia #Bilancio2018 l’hashtag ufficiale lanciato dall’account del Servizio del Bilancio del Senato della Repubblica (@SR_Bilancio), sono almeno altri 5 gli hashtag diffusi sul social per etichettare i commenti sulla Legge di Bilancio. Il più utilizzato è #LeggeDiBilancio (5.151 tweet), il meno utilizzato è #def (15 tweet).

Dal punto di vista dei top influencer, a far da padrone è l’account del Senato (@SenatoStampa) che ha twittato 15 volte sull’argomento, con l’obiettivo principale di informare gli utenti circa l’iter che il Documento sta percorrendo in vista dell’approvazione finale. Gli hashtag utilizzati da questo account sono #Bilancio2018 e #SessioneBilancio. L’engagement per tweet si stanzia in media a 18 interazioni, considerando la somma tra commenti, like e RT.

Subito dietro si colloca l’account ufficiale del Ministero dell’Economia e delle Finanze (@MEF_GOV) che pur avendo twittato solo 2 volte sull’argomento raggiunge una discreta performance in termini di engagement totalizzando in media una somma di 62 tra commenti, RT e like.

Tra gli influencer anche Renato Brunetta (@renatobrunetta), che dal suo account commenta costantemente la Legge di Bilancio. I suoi tweet di polemica sono i più commentati e l’engagement raggiunto per singoli post (58 in totale tra RT, like e commenti) è secondo solo a quello del MEF.

Tra i tweet in evidenza per engagement, quello della Federazione Lavoratori della conoscenza (@FLCCGIL su Twitter), in cui si annuncia lo sciopero del 7 novembre contro le misure sui precari della ricerca contenute nella Legge di Bilancio giudicate “insufficienti”. Proprio questo è uno dei temi caldi attorno al quale ruota il dibattito legato alla Legge di Bilancio.

 Monitorando i vari hashtag, vengono a galla altre questioni contenute nel DEF che fanno cinguettare gli utenti. Le più impellenti sono:

  • la detrazione fiscale per le polizze assicurative contro eventi calamitosi a protezione della casa,

  • le risorse per la ricostruzione e le deroghe per le abitazioni autocostruite a seguito dei sismi che hanno, purtroppo, colpito il Paese,

  •  la spesa sulle armi considerata eccessiva,

  •  la probabile cancellazione del bonus bebè,

  • i chiarimenti richiesti dalla Commissione Europea sul rispetto dei requisiti del Patto di Stabilità e Crescita all’interno del Documento Programmatico di Bilancio 2018, 

  • la crescita significativa registrata nel capitolo del MIBACT nel Bilancio 2018.

Analisi di @mgcarbotti

MR & Associati sui social