L’analisi di cinque talk-show: quanto pesa il second screen? Piazza Pulita è quello che genera più tweet

Il telecomando non è più l’unico oggetto che utilizziamo davanti alla TV. Negli ultimi anni, a farci compagnia durante una serie, una partita di calcio o un talk show è arrivato anche lo smartphone, che permette di fruire dei contenuti televisivi in un modo nuovo, più veloce e interattivo. Il “second screen” consente di accedere a un flusso di contenuti e di conversazioni più ampio, di condividere le proprie opinioni con altre persone, sentendosi parte di una visione “globale” della trasmissione che stiamo guardando. I talk politici e d’inchiesta non fanno certo eccezione: abbiamo analizzato l’andamento di cinque talk nei mesi febbraio-aprile alla ricerca di analogie tra lo share e i tweet prodotti dagli utenti con l’hashtag ufficiale della trasmissione.

 

Il talk che ha generato più tweet è stato Piazza Pulita, su La7, con una media di 9.186 tweet con l’hashtag #piazzapulita e uno share medio del 3,4%. Nel periodo di analisi è andata bene anche diMartedì, sempre su La7, con 8.754 tweet di media. Lo share a puntata è stato del 6%Ballarò su Rai 3 ha totalizzato lo stesso share (6,1%), ma i tweet  con l’hashtag #ballarò sono la metà (4754) rispetto al programma di Floris, “rivale” nella serata del martedì. La Gabbia su La7 ha mantenuto una buona media di tweet (7.862), nonostante sia il fanalino di coda negli ascolti con il 3,2% di share. La trasmissione di inchiesta Report su Rai 3 fa ascolti molto più alti (share del 9.98%), ma i tweet generati sono “soltanto” 5.950 in media, segno che i reportage stimolano meno le conversazioni online rispetto al dibattito con ospiti in studio.

Il record di tweet in una serata lo fa registrare il 4 aprile Piazza Pulita con 16.660. In collegamento c’era Matteo Salvini. Al secondo posto Di Martedì del 5 aprile con 11.800, con ospite in studio Luigi Di Maio. I quasi 400.000 follower su Twitter che riescono a mettere insieme i due leader contribuiscono a far salire vertiginosamente l’engagement online.

In conclusione, se mettiamo a confronto il numero dei telespettatori delle trasmissioni analizzate e il numero dei tweet prodotti, il risultato evidenzia che in Italia il “popolo che cinguetta” davanti ai talk show politici è, ancora, un numero molto esiguo rispetto all’audience televisiva.

Daniele Palla

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