Clinton-Trump: parte la sfida in TV

La campagna elettorale americana entra nel vivo e il fatidico Election Day è sempre più vicino. Nelle settimane che ci separano da martedì 8 novembre, il giorno del voto, andranno in scena i tanto attesi dibattiti televisivi. Una tradizione iniziata nel 1960 con il confronto tra Kennedy e Nixon, un format che ha una struttura ben precisa e delle regole stabilite dalla Commision on Presidential Debate (@debates).

I dibattiti elettorali saranno quattro, tre dei quali tra i candidati alla presidenza (Hillary Clinton vs Donald Trump) e uno tra i candidati alla vicepresidenza (Tim Kaine vs Mike Pence). Tutti i dibattiti si svolgeranno alle ore 21 orario americano (le 3 di mattina in Italia) e dureranno 90 minuti senza alcun interruzione pubblicitaria.

Si comincia lunedì 26 settembre, martedì 27 secondo il fuso italiano, con il primo incontro tra i candidati alla Casa Bianca. Sede del dibattito sarà la Hofstra University, a Hempstead nello stato di New York.

Come funziona: strutturato in sei segmenti da circa 15 minuti, ognuno dei quali incentrato sui temi annunciati ieri: America’s Direction, Achieving Prosperity e Securing America. Ogni tema sarà introdotto dal moderatore con una domanda e i candidati avranno 2 minuti di tempo per rispondere, è prevista la possibilità di controbattere e rispondere all’avversario. Il moderatore sarà Lester Holt, 57 anni,  anchorman di NBC Nightly News.

Martedì 4 ottobre, mercoledì 5 in Italia, si terrà il dibattito tra i candidati alla vicepresidenza. La sede del dibattito sarà la Longwood University, a Farmville in Virginia.

Come funziona: il dibattito sarà diviso in nove parti da dieci minuti ciascuna, anche in questo caso i candidati avranno due minuti per rispondere. Modera Elanie Quijano, conduttrice di CBS News. È la prima giornalista di origine asiatica a condurre un dibattito.

Il secondo dibattito tra Hillary e Tump si terrà domenica 9 ottobre, lunedì 10 nel nostro paese, alla Washington University a St. Louis in Missouri.

Come funziona: In questa occasione il confronto avverà nella modalità del town meeting, in cui la metà delle domande sarà posta direttamente da alcuni cittadini mentre le restanti domande verranno fatte dal moderatore prendendo spunto da tematiche di interesse pubblico ricercate sui social e su altri canali. I candidati avranno due minuti per rispondere e il moderatore avrà a disposizione un minuto aggiuntivo per stimolare la discussione. I partecipanti del town meeting saranno elettori indecisi selezionati tra i cittadini dall’istituto di ricerca Gallup. A condurre il dibattito sarà Martha Raddatz, giornalista di ABC News e corrispondente capo per i global affairs.

L’ultimo dibattito prima del tanto atteso Election Day, è stato organizzato a Las Vegas nell’università del Nevada mercoledì 19 ottobre, dunque giovedì 20 in Italia.

Come funziona: La struttura sarà la stessa del primo dibattito e a condurre la serata sarà Chris Wallace, anchorman di Fox News Sunday.

Quali sono i costi e i benefici di questa imponente operazione di comunicazione? Solo per il primo dibattito verranno spesi 5 milioni di dollari (donati da tre alumni della Hofstra University) ed è facile immaginare che anche per gli altri appuntamenti le cifre saranno molto simili. In termini di ascolti i dibattiti hanno avuto un andamento altalenante: dal record del 1960 con 66 milioni di telespettatori su una popolazione di 179 milioni, al dibattito del 1980 Carter-Regan con 80 milioni di ascolti su 226 milioni di americani. Il record più recente è quello del dibattito del 3 ottobre 2012 tra Barack Obama e Mit Romney: gli ascolti hanno superato i 67 milioni di telespettatori (dati Nielsen), senza contare le visualizzazioni online e i maxischermi nei luoghi pubblici.

Autore: @TomDotti

MR & Associati sui social